Applicabilità dell'Iva nelle prestazioni pubblicitarie online
Le regole per la corretta imputazione dei costi e dei ricavi derivanti da prestazioni pubblicitarie interessanto tutte le Web company che offronno e/o utilizzano spazi pubblicitari e strumenti promozionali in rete. Nel caso in cui i ricavi pubblicitari partecipino alla determinazione del reddito d'impresa, a questi dovrà essere applicato il principio di competenza. Ovvero, non ha rilevanza quando il corrispettivo è pagato, ma conta qual'e il periodo a cui fa riferimento il contratto per la fornitura delle prestazioni da fornire in più esercizi distinti, il compenso dovrà essere ripartito per ciscun anno di riferimento. I ricavi pubblicitari sono qualificati come prestazioni di servizi e concorrono alla formazione del reddito imponibile alla data in cui le prestazioni offerte possono considerarsi ultimate.
Applicazione dell'Iva
Occorre prestare particolare attenzione alle odalità di applicazione dell'Iva in caso di prestazioni effettuate o ricevute in campo pubblicitario. Il problema della territorialità regna in qualsiasi argomentazione di carattere fiscale che faccia riferimento al mercato virtuale. Le prestazioni pubblicitarie risultano effettuate in territorio italiano quando sono rese a soggetti o domiciliati in Italia. Tale regola si basa sull'applicazione del princio della presunzione di territorialità. Esisite però un'eccezione. Qualora le prestazioni siano utilizzate in un Paese esterno all'Unione Europea il principio non si applica e la prestazione pubblicitaria non potrà ritenersi territorialmente rilevante in Italia. In tal caso nulla sarà dovuto a titolo di imposta sul valore aggiunto. Rimandiamo comunque l'analisi completa delle varie ipotesi nella tabella qui riprodotta. TABELLA Iva Pubblicità Web